Confinavo con tutti i continenti

Quando nel 2011 ripresi il mio percorso scolastico interrotto nel 1999 in età adolescenziale ero spaventato. Come mi sarei sentito? come avrei affrontato le interrogazioni? come mi sarei relazionato con dei ragazzi più giovani…o forse più grandi, quanta “paura” e ansia avrei avuto dei professori.

Il mio percorso nella scuola serale parte quindi dal 2011, una sera di settembre.

Un percorso che trovai fin da subito interessante e che mi fece capire quanto potesse arricchirmi.

Ero in una scuola del centro di Milano ma confinavo con tutti gli altri continenti, con l’Africa, l’Asia, l’America.

In questi anni ho avuto compagni di classe egiziani, cinesi, filippini, marocchini, ecuadoregni, peruviani, albanesi, spagnoli, tunisini, salvadoregni, russi, rumeni, capoverdiani, turchi, eritrei, siriani e anche adesso che da qualche mese ho finito il mio percorso, spesso mi capita di ripensare a quelle sere trascorse insieme a loro.

Tornare a studiare in età adulta mi ha permesso di poter recuperare quello che da giovane mi ero precluso e mi ha dato un valore aggiunto che è quello di poter collaborare con altri ragazzi di altre nazionalità , di poter conoscere altre culture, altri modi di fare, interagendo anche con i loro usi e i costumi.

Non è stato semplice, certo, all’inizio molti ragazzi sapevano pochissime parole in italiano, in tutti c’era una certa “chiusura verso l’altro” ma con il passare degli anni questi freni si sono un po’ allentati.

Questa esperienza mi ha permesso in tutto e per tutto di poter superare “i miei confini” che erano poi i miei limiti: i limiti personali relativi al rimettersi in gioco, a riprendere a studiare ma anche di superare quei limiti relativi ai rapporti con le altre persone, soprattutto se di altra nazionalità, quell’imparare insieme a loro a superare tutti i confini e poter convivere nella stessa classe, con un obiettivo comune.

 

18/02/2017                                                                  William Riccardo