Vi chiederò i danni

Mi sono pentito, e vorrei farvi a tutti quanti una causa. Mi avete danneggiato, ero felicissimo da ignorante, bel sorriso sempre, tutto era tranquillissimo. Mi avete danneggiato per sempre.

Mi avete spinto a crescere, moralmente e spiritualmente, mi avete manipolato, anzi mi avete insegnato anche a farlo, e mi sono divertito e ho preso anche gusto. Sono entrato talmente nel sistema, forse anche perché il sistema è molto simile al grande circolo mondiale dove c’è tutto e tutto di più, dove c’è la sofferenza per essere uguali e la bellezza di essere diversi.

Il mio viaggio nella scuola è stato molto bello, era proprio un viaggio, assomiglia tanto il viaggio di Dante, è una commedia con una leggerissima differenza, non ho giudicato chi fuori e chi dentro, dove ho potuto incontrare tantissimi persone e personaggi, da attori e autori a politici e pittori. Il grande Leopardi, Nicolò Macchiavelli, Sanzio, Brunelleschi e tanti altri.

Con la geografia ho viaggiato in tutto il mondo, girando le città una ad una, provincia a provincia, fiume a fiume. Dove ho pure conosciuto il mio paese molto di più. Con l’ITALIANO ho avuto sempre difficoltà, nel voto non nel capire. E anche con le metafore, le poesie e il potere della parola ho potuto manipolare tutti, clienti e amici. Con l’economia poi non ne parliamo, l’unico scopo è: il minimo sforzo con il massimo risultato, ho capito come si fa a gestire una azienda anche nel punto di vista fiscale.

Adesso che sono nel cuore del sistema, come faccio ad uscirne? la scuola mi ha insegnato tutto, come si parla, come si fa per avere ragione o torto. Sono stato danneggiato e vi chiederò prima e poi i danni.

Tutto cambia, c’è sempre qualcosa di nuovo e di diverso, io ho imparato a guardare il nuovo e il diverso.

 

02/03/2017                               Ahmed Hussein